L’abbraccio energetico di Russia e Cina

Cina e Russia promettono ripetutamente di aumentare la cooperazione politica ed economica. Una sinergia per lo più forzata dall’ingombrante attivismo statunitense, quindi difensiva, ma comunque sostanziale. Il settore energetico è quello dove la collaborazione russo-cinese diventa più naturale, data la complementarità delle loro economie.

La Cina ha bisogno di volumi energetici sempre maggiori per nutrire la propria crescita, la Russia ha bisogno compratori per le sue risorse energetiche. L’anno nuovo inizia bene per i progetti energetici russi: i gasdotti Turk Stream e Power of Siberia sono stati completati, mentre il Nord Stream 2 ha raggiunto il punto di non ritorno e le sanzioni statunitensi non riusciranno a comprometterne la realizzazione. Le ambizioni di Mosca però non si fermano qui.

Per quasi 20 anni la Russia ha cercato di convincere la Cina a comprare gas dai suoi giacimenti in Siberia occidentale, una necessità economica ma anche politica perché diminuisce la dipendenza dal mercato europeo, la principale destinazione dell’export energetico russo (un mercato destinato a essere insidiato anche dagli Stati Uniti). Rifornire la Cina con gli stessi giacimenti che riforniscono l’Europa aumenta il potere negoziale di Mosca nei confronti dell’Unione europea.

Anche Pechino però ha potere negoziale nei confronti dei russi.

Il paese è ben connesso con i ricchissimi giacimenti del Kazakhistan e del Turkmenistan in Asia centrale. Inoltre, nella Cina nord-occidentale esistono giacimenti di gas e petrolio, anche se il mercato regionale è già saturo e le compagnie cinesi dovrebbero investire nella costruzione di ulteriori infrastrutture per trasportare il gas nelle megalopoli industriali della costa.

Gli interessi di Mosca e Pechino non sempre coincidono, ma Vladimir Putin e Xi Jinping hanno dimostrato di saper realizzare i progetti necessari agli interessi di entrambe le parti. Alimentata dall’ostilità occidentale, la cooperazione russo-cinese è destinata ad aumentare e a rafforzarsi anche in futuro. L’energia è il principale punto d’incontro, un abbraccio necessario nell’attesa e nella necessità di trovare un equilibrio di potenza con gli Stati Uniti, sperando che stavolta sia più sostenibile rispetto a quello attuale.

Con una mappa è tutto più chiaro https://www.open.online/author/federico-bosco/

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